Gestione del rischio ICT
Framework documentato di gestione del rischio ICT approvato dall'organo di gestione: la responsabilità è del board, non solo dell'IT. Mappatura asset, protezione, detection, response e recovery.
Il regolamento DORA impone alle entità finanziarie una resilienza operativa digitale dimostrabile: rischio ICT governato dal board, incidenti gravi notificati in ore, test guidati dalla minaccia reale. Un attacco al comparto finanziario non è un evento di bilancio: è qualcuno, con un nome e delle TTP note.
DORA non chiede policy: chiede di rilevare, classificare, notificare, testare e vigilare. Ogni pilastro presuppone un presidio che funziona davvero, 24·7·365.
Framework documentato di gestione del rischio ICT approvato dall'organo di gestione: la responsabilità è del board, non solo dell'IT. Mappatura asset, protezione, detection, response e recovery.
Classificazione degli incidenti ICT e notifica dei gravi all'autorità di vigilanza: 4 ore dalla classificazione, report intermedio a 72 ore, finale entro 1 mese. Template armonizzati (RTS 2025/301).
Programma di test proporzionato al rischio, fino ai TLPT su base TIBER-EU almeno triennali per le entità significative: scenari costruiti sugli attori reali che colpiscono il comparto.
Registro dei contratti ICT, clausole obbligatorie, exit strategy, vigilanza diretta europea sui fornitori critici. La resilienza del fornitore diventa parte della vostra.
Scambio volontario di cyber threat intelligence tra entità finanziarie: IOC, TTP, alert di settore. La difesa del comparto è collettiva o non è.
Oltre 20 categorie di entità finanziarie: banche, imprese di investimento, assicurazioni e riassicurazioni, istituti di pagamento e di moneta elettronica, gestori di fondi, sedi di negoziazione, fornitori di servizi su cripto-attività, più i fornitori ICT critici designati dalle autorità europee. A differenza della NIS2, DORA è un regolamento: identico in tutta l'UE, senza recepimento nazionale, applicabile dal 17 gennaio 2025. Per il rapporto con la NIS2 e gli altri obblighi di notifica: hub normativa e confronto dei regimi di notifica.
DORA resta la base: nessuna delle comunicazioni del 2026 introduce una norma nuova. Chiedono però di dimostrare, con una scadenza e un responsabile, che i presidi reggono anche contro attacchi che usano l'intelligenza artificiale. Per i sistemi di IA che l'entità stessa adotta: AI Security.
Resilienza operativa digitale e modelli avanzati di IA, per banche meno significative e intermediari vigilati: sei aree, dalla governance ai test. Il CdA esamina la Comunicazione e avvia una Relazione per ciascuna area, con piano di lavoro e punto di responsabilità, da trasmettere alla Vigilanza entro il 31/12/2026. Guida operativa: Comunicazione Banca d'Italia su IA e resilienza.
Indirizzata ai vertici delle banche significant: piano d'azione consegnato ai Joint Supervisory Team entro il 31/10/2026. Ora la fase successiva: analisi orizzontale della BCE e follow-up dei JST; l'IT Risk Questionnaire è rinviato a febbraio 2027.
Per imprese di assicurazione e riassicurazione: stessa impostazione e stessa scadenza del 31/12/2026. Relazione esaminata dal CdA e trasmessa all'Istituto, con un punto di responsabilità aziendale per la resilienza ICT.
Statement ESAs JC 2026 25: governance e vigilanza coerente sui rischi dei modelli di IA di frontiera, nessun obbligo nuovo. Warning ESRB/2026/3, pubblicato il 07/07/2026: rischio cyber sistemico classificato «severe».
Con il 51° aggiornamento, in vigore dal 19 febbraio 2026, Banca d'Italia ha abrogato le sezioni sul sistema informativo del Capitolo 4, Titolo IV, Parte Prima, con rinvio diretto a DORA. Resta la sezione sui servizi di pagamento; la disciplina del sistema di gestione dei dati è stata spostata nel Capitolo 3. Il Capitolo 5 sulla continuità operativa è stato adeguato nello stesso aggiornamento: il termine di sei mesi per l'allineamento è scaduto il 19 agosto 2026, quindi l'adeguamento è un fatto da documentare, non un adempimento futuro. Il 52° aggiornamento, del 28 luglio 2026, non tocca i Capitoli 4 e 5. In pratica: i requisiti ICT non stanno più nella Circolare ma nel regolamento e nei suoi RTS, e per chi è vigilato da Banca d'Italia nella Comunicazione del 17 luglio 2026.
L'art. 28 DORA chiede a ogni entità finanziaria un registro delle informazioni su tutti gli accordi contrattuali con fornitori ICT terzi, aggiornato e disponibile per l'autorità. Un servizio MDR, SOC o CTI gestito è un servizio ICT: Fortgale entra nel vostro registro come fornitore ICT terzo, e la sua resilienza diventa parte della vostra. I presidi contrattuali dell'art. 30 (descrizione del servizio e dei livelli, ubicazione dei dati, diritti di accesso e di audit, assistenza in caso di incidente, exit strategy) trovano riscontro nel contratto di servizio; le evidenze su organizzazione, sedi, continuità e gestione dei dati sono raccolte nel trust center, pronte per la due diligence ex ante e per la revisione periodica. Per seguire piano di lavoro ed evidenze in un unico posto c'è la compliance in piattaforma, con gap analysis DORA e revisione degli analisti.
In caso di ransomware su un soggetto finanziario, le notifiche DORA corrono insieme alla risposta tecnica: la checklist operativa per un attacco ransomware le colloca nell'ordine giusto.
Rilevazione e contenimento in minuti, evidenze e timeline pronte per la notifica in 4 ore. La classificazione dell'incidente si regge su fatti, non su stime.
Scopri MDR →Intelligence su 287 tra gruppi avversari e strumenti d'attacco: scenari threat-led per i test TIBER-EU e contributo allo scambio informativo di settore.
Scopri CTI →Il verticale Fortgale per il comparto finanziario: attori attivi contro le banche europee, casi documentati e architettura del servizio.
Vai al verticale →Le entità finanziarie dell'UE: banche, imprese di investimento, assicurazioni, istituti di pagamento e di moneta elettronica, gestori di fondi, sedi di negoziazione, fornitori di servizi su cripto-attività, più i fornitori ICT critici designati. In Italia la vigilanza è di Banca d'Italia, Consob e IVASS secondo il comparto.
Tre fasi (RTS 2025/301): notifica iniziale entro 4 ore dalla classificazione dell'incidente come maggiore («grave» nel testo italiano del regolamento) e comunque entro 24 ore dalla scoperta; report intermedio entro 72 ore dalla notifica iniziale; report finale entro 1 mese dal report intermedio, con root cause analysis completa. Se un termine cade fuori dall'orario di lavoro, vale il mezzogiorno del giorno lavorativo successivo.
DORA è lex specialis: sugli obblighi che copre (rischio ICT, notifica, test) prevale sulla NIS2 per le entità finanziarie. I fornitori non finanziari della filiera restano nel perimetro NIS2. Approfondimento: conformità NIS2.
Test di penetrazione guidati dalla minaccia su framework TIBER-EU: scenari costruiti sugli attori e sulle TTP che colpiscono davvero il vostro comparto. Obbligatori almeno ogni 3 anni per le entità significative. La loro qualità dipende dalla threat intelligence che li alimenta.
Almeno ogni 3 anni per le entità finanziarie individuate dall'autorità ai sensi dell'art. 26 DORA, su sistemi in produzione che supportano funzioni critiche o importanti. Criteri di selezione delle entità, metodo e requisiti dei tester sono fissati dall'RTS 2025/1190, su base TIBER-EU. L'autorità può chiedere una frequenza maggiore.
Sì, dal 17 gennaio 2025, in tutti gli Stati membri e senza recepimento nazionale. Anche gli standard tecnici su notifica, test e terze parti sono operativi.
Un assessment DORA chiarisce la distanza tra la vostra capacità operativa e quella che il regolamento presuppone. SOC di Milano, attivo dal 2017, 24·7·365: il team italiano risponde entro un giorno lavorativo.
Niente sequence di nurturing, niente auto-reply. Vi richiama un nostro analista entro un giorno lavorativo.
Il Report completo (executive summary · IoC operativi · runbook tecnico) è riservato. Inviaci due dettagli e un nostro analista ti ricontatta con l'accesso e un breve briefing tecnico.
Risposta in 30 minuti, contenimento in 1–4 ore. Anche se non sei cliente Fortgale.